Normandia 2014 (viaggio culturale e della memoria)

Città martire di Oradour e spiagge dello sbarco.

Israt.

1-6 maggio 2014.

 

In occasione del 70° anniversario dello sbarco, l'Israt ha organizzato, in collaborazione con un’agenzia specializzata del settore, un viaggio in Normandia, accanto ai luoghi della memoria (Oradour sur Glane, Caen, Sainte Mere Eglise, Arromanches, le spiagge dello sbarco) sono state visitate località di turismo più "tradizionale" (Lione, Limoges, Rennes, Mont St. Michel, Orleans…).

 

 

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Alcune testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al viaggio.

 

Questo viaggio è stato un’occasione per poter comprendere i sacrifici e i dolori di milioni di persone. ...sono stati giorni indimenticabili che purtroppo sono passati troppo in fretta. Non avrei mai pensato di visitare certi posti, così belli ed emozionanti. (Laura)

Il 17 aprile è arrivata l'inaspettata telefonata...ero invitato a partecipare alla gita in Normandia, ho accettato felice. Così è iniziato tutto. Tutti i luoghi sono stati meravigliosi e veramente toccanti. (Stefano)


Questo viaggio è stato veramente straordinario, ho visto monumenti stupendi e mi sono emozionato nel vedere i luoghi in cui, ingiustamente, vennero uccisi milioni di uomini. È fondamentale visitare dal vivo questi luoghi, perché il "non dimenticare" non sia semplicemente l'insieme di due parole, ma la condizione per cui questi fatti, attraverso la conoscenza del passato, non si ripetano più in futuro. (Claudio)

Mi è piaciuta moltissimo questa gita, perché ho imparato a vivere esperienze nuove, ho imparato a capire pensieri diversi e culture diverse e ho potuto sperimentare ciò che di solito mi trovo a leggere e studiare sui libri. In questo viaggio, che mi è stato offerto, ho provato molte emozioni: brutte, belle, tristi, stupefacenti... (Noelia)




Tutto magnifico, posti incredibilmente belli, ma ciò che mi ha colpito di più è stata Arromanches, piccola cittadina con luoghi stupendi ed emozionanti. Nel museo dello sbarco abbiamo visto un filmato che parlava del 6 giugno 1944; questa data è una delle più importanti della storia. Il mattino del 6 giugno gli Alleati sbarcarono su cinque diverse spiagge che si distribuivano in 80 km di costa. Abbiamo potuto vedere attraverso il filmato, come migliaia di giovani uomini abbiano perso la vita. Dalla spiaggia si potevano vedere i resti del porto galleggiante, costruito poco dopo il 7 giugno; il porto è costituito da tre parti: - il molo centrale lungo circa 750 mt serviva a scaricare i rifornimenti; la parte del molo centrale è contenuta nella terza vetrina del museo; il modellino plastico è formato da 7 piattaforme, le quali permettevano di scaricare più navi alla volta; - il molo est era destinato allo sbarco di truppe e veicoli di ogni tipo, perché era l’unico in grado di reggere grandi pesi; il plastico del molo est era riportato nella prima vetrina, collegato ad una strada galleggiante, la quale permetteva il funzionamento del porto con qualsiasi movimento; - il molo ovest era invece, riservato solo alle munizioni. E’ incredibile poter calpestare con i nostri piedi la terra di uno dei posti più belli d’Europa. Non capita tutti i giorni di toccare la terra, respirare l’aria e sentire il vento che ti travolge in un luogo dove giovani uomini hanno combattuto per la libertà. (Laura)

Abbiamo infine concluso il viaggio con la visita del Museo dello sbarco di Arromanches e con la passeggiata nelle città di Caen e di Orleans. Tutti i luoghi sono stati meravigliosi e veramente toccanti. Infatti mi sono immaginato tutti gli uomini, specialmente i ragazzi, che hanno perso la vita nei massacri o nelle guerre e da questo ho imparato ad apprezzare maggiormente il senso della vita e a non arrendermi mai alle difficoltà e alle sofferenze che ci vengono incontro nella quotidianità. (Stefano)

...siamo entrati al memoriale di Caen. E' proprio questa tappa che mi è piaciuta particolarmente e mi ha interessato più delle altre. Infatti al suo interno, grazie anche all'utilizzo di un'audioguida e delle varie immagini e testimonianze fornite dall'edificio, abbiamo potuto seguire da vicino le varie tappe storiche del XX secolo, dalla Prima Guerra Mondiale al governo in Italia di Mussolini, alla Seconda Guerra Mondiale al nazismo e alla guerra fredda ... tutto in modo originale e approfondito. (Stefano)

Il terzo giorno abbiamo visitato lo splendido Mont Saint Michel, osservando in modo particolare l'interno dell'abbazia e l'alternarsi delle maree, caratteristiche del luogo. Abbiamo anche sostato a Sainte-Mère-Eglise, visitando le meravigliose cupole del museo dello sbarco aereo americano... Tutti i luoghi sono stati meravigliosi e veramente toccanti. (Stefano)





Dal museo dello sbarco aereo e Sainte-Mere-Eglise scaturivano immagini di paura, quasi simili a quella che provavano coloro che hanno subito l’attacco. Tutto magnifico, posti incredibilmente belli, ma ciò che mi ha colpito di più è stata Arromanches, piccola cittadina con luoghi stupendi ed emozionanti. Nel museo dello sbarco abbiamo visto un filmato che parlava del 6 giugno 1944; questa data è una delle più importanti della storia. Il mattino del 6 giugno gli Alleati sbarcarono su cinque diverse spiagge che si distribuivano in 80 km di costa. (Laura)

Chissà quali sono stati i loro sentimenti, le loro vere emozioni nel veder arrivare all’alba del 6 giugno 1944 così tante navi! Proprio nella spiaggia di Omaha, infatti, alle 6:30 del mattino, le prime ondate di fanteria, restarono bloccate nella spiaggia, accolte da cannoni, mortai e mitragliatrici. La sera del D-DAY a Omaha si erano conquistati un paio di km, ad un costo altissimo: 1000 soldati morti. Procedendo sulla propria sinistra la divisione penetrò nel Bessin, marciando diritti per 30 km nell’entroterra. Omaha Beach è oggi disseminata di monumenti e stele che ricordano l’enorme sacrificio di persone che presero parte alla battaglia. Questo posto è davvero impressionante e stupendo, non solo riguardo la bellezza, ma anche dal punto di vista storico. (Noelia)

... il giorno successivo abbiamo proseguito il nostro percorso culturale visitando vari luoghi dello sbarco come per esempio Point d'Hoic e la spiaggia di Omaha Beach; abbiamo visto il cimitero americano, dove le persone morte nell'impegnativo sbarco riposano in pace. (Stefano)

... Omaha Beach, in ricordo di tutti i soldati deceduti durante lo sbarco in Normandia, ognuno ricordato per mezzo di una croce bianca in un prato verdissimo tagliato all'inglese. Il Memoriale Della Pace: una croce assolutamente insignificante di per sé, ma di incalcolabile valore, se si considera che ognuna di esse, circa ventimila, rappresenta una vita, una vita come noi, sacrificatasi per la nostra e l'altrui libertà. I pensieri che mi hanno assalito immediatamente dopo la visita al cimitero sono stati tre: - il cimitero americano dedicato allo sbarco è solo uno dei tanti luoghi di ricordo su quest'argomento; - oltre ad esso, anche quelli inglesi, canadesi e tedeschi contano un enorme numero di deceduti; - i corpi di molti morti durante lo sbarco non sono stati rinvenuti, dunque il numero delle vittime è ancora più elevato di quanto non contemplino i dati esatti, quelli basati sulla somma delle croci nei diversi camposanti. Tutte queste riflessioni e sensazioni hanno provocato in me un'emozione indescrivibile, che ovviamente non è possibile mettere nero su bianco. (Claudio)

Ogni singolo luogo ha suscitato in me percezioni singolari, Limoges e Oradour sono state esempio di città devastate delle quali poco è rimasto; calpestando la terra e camminando sulle loro strade ho sentito una sensazione di vuoto che mi ha fatto venire i brividi. (Laura)

... il villaggio martire di Oradour sur Glain, rimasto intatto dopo l'eccidio da parte dei tedeschi che ha causato la morte di 624 uomini. (Stefano)




Questo viaggio è stato un’occasione per poter comprendere i sacrifici e i dolori di milioni di persone. (Laura)




A volte, quando si arrivava sul posto, una spiaggia o un campo, ho provato a immaginare come si potessero sentire i soldati tedeschi che stavano a terra. Chissà quali sono stati i loro sentimenti, le loro vere emozioni... (Noelia)