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Excelsior
l’aeroporto partigiano

Il percorso della mostra si articola lungo sei tappe che ricostruiscono l’avventura dell'aeroporto partigiano Excelsior, un piccolo tassello di un grande puzzle che si stava componendo in quegli anni di guerra su tutto il territorio europeo. Un’impresa memorabile, frutto della collaborazione tra le formazioni partigiane, le Missioni alleate, la popolazione civile.

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Immagini tratte dal documentario di Andrea Icardi.
Voce narrante di Christopher Jones.

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Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e lo sbandamento del regio esercito, l'Italia è un Paese occupato al Centro Nord dai tedeschi e al Sud dagli Alleati. I fascisti che tentano di recuperare credibilità politica e militare con la Repubblica Sociale devono affrontare l'opposizione passiva di buona parte della popolazione, stanca della guerra e affamata, e quella attiva delle prime formazioni partigiane. Per l'Italia inizia una drammatica liberazione a tappe, che si concluderà solo ai primi di maggio del 1945: le truppe Alleate avanzano lentamente verso Nord mentre i partigiani fronteggiano i nazisti nel territorio ancora occupato, subendo dure repressioni che colpiscono anche la popolazione civile, ma impegnando intere divisioni nemiche e creando le premesse per la conquista della libertà.
Fin dall'inizio della guerra, su diversi fronti, reparti britannici hanno agito oltre le linee nemiche, fra questi il SOE (Special Operations Executive) e il SAS (Special Air Service). Nell'estate 1944 il SOE si attiva in Italia per dare un sostegno organizzativo e logistico alla Resistenza, inviando Missioni in diversi centri dell'Italia occupata presso i comandi di formazioni partigiane non comuniste.

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Nasce la Resistenza nelle Langhe

I primi nuclei di partigiani nascono in diversi centri delle Langhe nell'inverno 1943-1944: si tratta di bande isolate tra loro e costrette sulla difensiva dagli attacchi tedeschi e fascisti.
Nella primavera del 1944, reduce da una dura sconfitta subita in val Casotto a marzo, giunge nelle Langhe il maggiore Enrico Martini Mauri, che si coordina con le formazioni della zona di Cossano Belbo comandate da Piero Balbo Poli.
Dalla Val Po giungono invece esponenti comunisti come Nanni Lastilla che organizzano le bande partigiane nella zona di Monforte, Bra e dell'alta valle Belbo.
Nell'estate del 1944 le Langhe sono, di fatto, controllate dai partigiani: Mauri forma due divisioni autonome, la prima comandata da Mario Bogliolo e la seconda da Poli, mentre Nanni organizza i suoi uomini nella VI divisione Garibaldi.
Attorno a Canelli agisce la 78° brigata Garibaldi di Primo Rocca e nell'acquese opera la 79° brigata garibaldina di Pietro Minetti Mancini.
È la grande stagione della Resistenza, quando l'avanzata alleata dal Sud e la crescente forza dei partigiani diffondo l'illusione che la guerra possa vittoriosamente finire prima dell'inverno.
Mentre i garibaldini danno vita a esperienze di autogoverno democratico locale in molti centri delle Langhe, Mauri progetta e realizza l'occupazione di Alba, che avviene il 10 ottobre.

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Le missioni alleate nelle Langhe

La prima missione alleata che giunge nelle Langhe è quella comandata dal Maggiore Neville Lawrence Darewski detto Temple.
Nato a Londra il 21 maggio 1914, figlio del compositore di origine polacca Herman Darewski e dell'attrice Madge Temple, ufficiale del Royal Army Ordnance Corps dal marzo 1940, il Maggiore è il responsabile del nucleo SOE destinato al Piemonte. Paracadutato ad Igliano, nell'Alta Langa il 7 agosto 1944, Temple incontra a Torino i vertici della Resistenza piemontese e compie ricognizioni operative nelle valli cuneesi.
Al suo ritorno nelle Langhe si attiva con Piero Balbo Poli per costruire un piccolo aeroporto partigiano a Vesime.

Nella tarda estate del 1944, il Maggiore Darewski venne paracadutato tra i partigiani, in quel momento organizzati in due formazioni, una comandata da Mauri (Autonomi) e una comandata da Nanni (Garibaldini) […].
Tra i vari compiti svolti, […] il Maggiore organizzò i partigiani, pianificò aiuti aerei e lanci e costruì una pista di atterraggio per i Lysander a Vesime a Val Bormida di Millesio.

dalla Relazione del Maggiore Hugh Ballard, 18 giugno 1945

Nell'ottobre 1944 giungono nella zona di Vesime reparti della Brigata autonoma “Savona”, proveniente da Cairo Montenotte, dove ha subito un duro rastrellamento. Mentre si procede alla costruzione dell'aeroporto, questi reparti vengono inquadrati nella II divisione di Poli, a presidio della Valle Uzzone, fino a Cortemilia.
I lavori di costruzione dell'Excelsior però coincidono con la ripresa della controffensiva militare nazifascista: una serie di grandi rastrellamenti contro il fronte resistenziale fa cadere, una dopo l'altra, le zone libere e le repubbliche partigiane costituitesi nei mesi precedenti. Alba, liberata il 10 ottobre, viene riconquistata dai fascisti dopo 23 giorni di libertà, il 2 novembre 1944.
All'inizio di novembre del 1944 il Comando tedesco, che aveva atteso, che la caduta delle foglie nei boschi delle Langhe desse loro ogni vantaggio, organizzò un forte attacco con l'obiettivo di schiacciare le formazioni partigiane delle Langhe. Alcuni giorni prima, i partigiani avevano ricevuto un grande lancio diurno di rifornimenti a Marsaglia. Uno degli obiettivi dell'attacco tedesco era ovviamente il recupero di questo materiale, obiettivo che venne raggiunto […] (Relazione del Maggiore Hugh Ballard, 18 giugno 1945)

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Collaudo e distruzione dell'Excelsior

Il 15 novembre 1944 durante il rastrellamento tedesco nelle Langhe, Temple resta gravemente ferito in un incidente a Marsaglia: l'ideatore dell'aeroporto partigiano muore all'ospedale di Cortemilia.
Il 19 novembre il primo Lysander atterra all'Excelsior, ma pochi giorni dopo i tedeschi giungono a Vesime e rendono inagibile la pista di atterraggio facendola arare.

I partigiani sostennero una grande battaglia per tenere l'area, ma il 9 novembre i tedeschi spezzarono la loro principale resistenza ed iniziò la ritirata e lo sbandamento dei partigiani.
Fu durante questi eventi che perse la vita il Maggiore Darewski.
Il 17 novembre la Missione […] fu fatta evacuare da Vesime con un Lysander, insieme ad un pilota americano. Una missione composta dal Colonello Stevens, Caporale Ballard e un operatore radio italiano stava in quel momento attendendo a Firenze di essere infiltrata in zona.
[…] L'infiltrazione della mia missione e l'evacuazione del personale in esubero furono portate a termine con successo nella mattina del 18 novembre […].

dalla Relazione del Maggiore Hugh Ballard, 18 giugno 1945

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Il duro inverno 1944-45
I rastrellamenti, iniziati il 2 novembre con la conquista fascista di Alba, e proseguiti fino alla vigilia di Natale, fanno parte di un'ampia controffensiva nazifascista che coinvolge l'intero fronte resistenziale dal Parmense al Piemonte meridionale, e provoca lo sbandamento delle formazioni partigiane.
Tra Langhe, Alto Monferrato e Acquese si contano oltre cento partigiani caduti e diverse centinaia di catturati, molti dei quali vengono deportati. La popolazione subisce dure rappresaglie per l'aiuto offerto ai partigiani: sono circa un migliaio i civili ed i renitenti alla leva arrestati per essere avviati al lavoro coatto in Germania.

[…] Una resistenza organizzata contro l'attacco tedesco era praticamente cessata. C'era una completa mancanza di comunicazioni tra le diverse formazioni. […] Seguì un periodo nel quale la missione comandata dal Col. Stevens, […] si spostò ogni giorno, con mai più di due o tre ore di vantaggio sui rastrellatori nemici e senza idee precise su cosa stesse accadendo e nessun piano se non quello di rimanere nascosti fin a quando non si fosse ottenuto un quadro più preciso della situazione […]. Divenne presto chiaro che le forze partigiane erano completamente sbandate e demoralizzate […]. Eravamo costretti a vivere nei boschi giorno e notte, senza speranza di miglioramento. Decidemmo di spostarci più verso Ovest nel tentativo di trovare un'area meno pericolosa e da cui si potesse mantenere un contatto radio. Lo spostamento verso Ovest non ebbe successo e il primo dicembre tornammo in una zona qualche miglio più a nord di quella partenza, rientrando in Valle Bormida di Millesimo. Da questo momento stabilimmo alcuni contatti più fidati e trovammo rifugio in alcune case. La maggior parte degli attaccanti tedeschi aveva lasciato la zona, ma continuava un'azione di controllo di polizia e diversi piccoli presidi erano stati collocati in paesi in cui non c'erano mai stati prima […]

Relazione del Maggiore Hugh Ballard, 18 giugno 1945.

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Verso la Liberazione

Nei primi di febbraio del 1945 i partigiani delle Langhe si riorganizzano e l'Excelsior viene ripristinato: il primo atterraggio avviene a fine febbraio; in seguito la pista viene allungata fino a 1.100 metri.
In aprile, il Capitano McDonald comanda la missione SAS Canuck: vengono paracadutati nella zona di Castino-Vesime una cinquantina di commandos armati di mitragliatrici pesanti e mortai. Il gruppo partecipa con i partigiani autonomi alla battaglia di Alba del 15 aprile e alla liberazione di Torino.

Fine Febbraio. […] partito dall'aeroporto di Pisa su un Lysander per atterrare nella pista di Cortemilia. Volo normale […] e atterraggio in un campo arato che era stato appena riparato. Subito dopo l'atterraggio ho contattato il Maggiore Mauri […]

Relazione di Giacomo Murgia, 21 giugno 1945.

La prima operazione Lysander fu condotta utilizzando la pista Excelsior di Vesime infiltrando […] Giacomo [Murgia], che era stato evacuato in novembre, e conducendo via il Col- Stevens […]. Il 2 aprile, un DC3 atterrò nuovamente sull'Excelsior, portando il Col. Stevens, il Magg. Dodson, il Cap. Mcdonald […] e il Cap. Powell, conducendo via un totale di 23 persone […]. Un'operazione Lysander fu condotta il 13 aprile, sbarcando due fotografi militari e portando via tre partigiani gravemente feriti.

Relazione del Maggiore Hugh Ballard, 18 giugno 1945.

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0141354835 - 0141592439 - 014489015
La mostra permanente Aeroporto partigiano Excelsior si trova a Vesime, in Piazza Vittorio Emanuele II, 17 (AT)
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Per saperne di più…

La mostra permanente è visitabile su prenotazione contattando i seguenti riferimenti:

telefono: 0141 354835 - 0141 592439 - 014489015

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La struttura è accessibile ai portatori di handicap (sedia a rotelle); non sono presenti servizi igienici accessibili ai portatori di handicap (sedia a rotelle)