itenfrkadeiwjaplptrorusrsksles

C.so Alfieri 350 - Asti | Tel. +39 0141.354835/592439 | info@casamemoriavinchio.it

Partendo dai disegni e dalle poesie realizzate dai bambini del ghetto di Terezin, vicino a Praga tra il 1941 ed il 1945, si propone alle classi delle scuole primarie una riflessione sui temi dell’amicizia, della famiglia, della nostalgia, … (leggi tutto)

11-11-2017

immagine non disponibile

 
15 novembre 2017
Tatiana Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz, racconta e discute gli eventi di quel periodo insieme a Nicoletta Fasano.
ore 9.30 presso il Cinema Cristallo di San Damiano, incontro aperto alle scuole;
ore 21.30 presso … (leggi tutto)

10-11-2017

immagine non disponibile

3-4-5 novembre 2017
"Il filo della memoria. Cortazzone: persone e luoghi da ricordare"
Venerdì 3 novembre 2017 ore 20.45 presso la Biblioteca comunale Margherita Pelletta“Il filo della storia: Cortazzone e la deportazione”
 
Sabato 4 novembre … (leggi tutto)

23-10-2017

immagine non disponibile

Venerdì 20 ottobre 2017, ore 21
Castello di Cisterna d'Asti, Via Hope 1 - Cisterrna d'Asti
Presentazione del libro di Gianni Oliva
"Combattere, dagli Arditi ai Maro', storia dei corpi speciali italiani"
 
Introduce il giornalista Renato … (leggi tutto)

20-10-2017

immagine non disponibile

Venerdì 13 ottobre 2017, ore 21
Nuovo cinema paradiso, Via San Rocco - San Damiano d'Asti
Presentazione del libro di Giovanna Zanirato e Donato Bosca
"Meghi. La staffetta delle Langhe libere"
 
Introduce il Professor Luciano Bertello … (leggi tutto)

13-10-2017

immagine non disponibile
Giornata della Memoria 2018 - proposta alle scuole
Eravamo solo bambini
Il filo della memoria
Combattere, dagli Arditi ai Maro', storia dei corpi speciali italiani
Meghi. La staffetta delle Langhe libere
Slider

Normativa privacy

 

Casa della Memoria di Vinchio (Israt) dichiara di trattare i dati che le sono comunicati, in forma automatizzata, nel pieno rispetto del Testo Unico sulla privacy - Decreto legislativo n.196/2003.
Questo sito rispetta la privacy di ogni individuo che naviga in internet. I dati raccolti vengono utilizzati esclusivamente per rispondere alle varie richieste degli utenti e per comunicare novità sui nostri prodotti e servizi.
Tutti i dati personali sono trattatti in sicurezza in modo da impedirne l'accesso ai non autorizzati. E' comunque possibile visitare il nostro sito anche senza fornire dati personali.
Potrete in qualsiasi momento comunicarci via e-mail se volete interrompere l'invio di messaggi.
Il vostro indirizzo e-mail è utilizzato solamente se avete accettato di inviarci una richiesta di informazioni tramite l'apposito form.
Avete il diritto in qualsiasi momento di rivolgervi a noi per prendere visione delle informazioni raccolte su di voi e chiederne l'aggiornamento o la rettifica. Avete anche il diritto di opporvi all'utilizzo non compilando il form di richiesta informazioni.
Se avete particolari domande di cui non trovate risposta in questa sezione, vi preghiamo di scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

logo atlante stragi naziste

Nel 2009 il governo italiano e quello della Repubblica Federale Tedesca hanno insediato una Commissione storica congiunta (composta da 5 membri tedeschi e 5 membri italiani) con il mandato di elaborare un’analisi critica della storia e dell’esperienza comune durante la seconda guerra mondiale, così da contribuire alla creazione di una nuova cultura della memoria.

A seguito delle raccomandazioni avanzate dalla Commissione nel dicembre 2012 a conclusione dei suoi lavori, il Governo della Repubblica Federale Tedesca si è impegnato a finanziare una serie di iniziative tese a valorizzare la storia e la memoria dei rapporti fra i due paesi nel corso del conflitto, con l’istituzione presso il Ministero federale degli affari esteri di un “Fondo italo-tedesco per il futuro”.

Rientra fra queste iniziative la presente ricerca, promossa in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945.

Visita il sito Web

Spettacolo teatrale Triangoli rossi

triangoli rossi vinchio

Lo spettacolo “Triangoli rossi” raccoglie, per la prima volta insieme, i racconti degli astigiani deportati per motivi politici nei campi di concentramento nazisti.

In un coro di voci che si sovrappongono alle immagini dei campi trasformati ormai in memoriali, queste schegge di memoria ripercorrono, dall’arresto alla liberazione, la tragedia del Lager, attraverso riflessioni spesso dure e taglienti come frammenti di vetro.

La fame, la violenza, i sogni infranti contro il filo spinato, i difficili ritorni, con il loro carico di dolore e di speranza tradita per un rientro inaspettatamente difficile nella normalità; tutto viene raccontato, con parole che diventano pietre della memoria.

Siamo partiti dalle loro parole non per “descrivere” tutte le atrocità compiute, descrizione che sarebbe impossibile, ma per tentare di rendere il clima di violenza e di sopraffazione, di privazione e di sofferenza, vissuto dai deportati ed internati nei Lager Nazisti.

Le testimonianze prendono corpo sulla scena e diventano estremamente profonde grazie alla rielaborazione video di filmati d’epoca che fissano nei nostri occhi il calvario vissuto dai milioni di deportati nei campi di concentramento.

Ricordare, per noi, è un atto d’amore. Fare memoria è il testimone che i deportati ci hanno lasciato affinché i nostri figli e i nostri nipoti possano vivere sempre liberi.

“Noi avevamo sul braccio il triangolo rosso dei politici, con la matricola sui pantaloni e la piastrina al collo con il numero… E ci chiamavano solo per numero. Eravamo dei numeri. Dei numeri. "


Compagnia teatrale "Teatro degli Acerbi"

TRIANGOLI ROSSI

testi a cura di Nicoletta Fasano e Mario Renosio da testimonianze e memorie degli astigiani deportati nei campi di concentramento nazisti;
con Massimo Barbero e Dario Cirelli
regia video di Riccardo Bosia
rielaborazione drammaturgica e regia di Dario Cirelli
musiche scelte da Matteo Ravizza
realizzato con l'ISRAT - Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti

durata: 50'; rappresentabile presso istituti, biblioteche, teatri, spazi non teatrali oscurabili.

La produzione del Teatro degli Acerbi per il Giorno della Memoria si inserisce nel filone delle produzioni di teatro di impegno civile che la compagnia persegue da anni, grazie alla collaborazione con Luciano Nattino e l’ISRAT – Istituto Storico per la resistenza e la Storia Contemporanea di Asti.

Scheda dello spettacolo teatrale

VIDEO PRESENTAZIONE SPETTACOLO

PROMOZIONE:
MASSIMO BARBERO: 339-2532921
DARIO CIRELLI: 338-9852350
info@teatrodegliacerbi.it